lunedì, marzo 31, 2008

Wiki-defacement

Stavo studiando la voce fattura sulla Wikipedia, quando ho notato due dettagli poco convincenti. Trattasi di un chiaro esempio di wiki-defacement. Allego uno snapshot qui.

mercoledì, marzo 26, 2008

Ho "aggiustato" l'alimentatore del Roomba

Come ho fatto notare nel post di ieri, l'alimentatore USA del Roomba non va bene qui in Italia. Ovviamente questo è un problema molto comune che si presenta a tutti quelli che hanno comprato il Roomba in USA ma vivono o lo usano dove la rete va a 220V anziché a 110V.
Quindi, com'era lecito aspettarsi, la soluzione è già stata trovata ed è facile riapplicarsela seguendo quanto si trova in Internet (qui un link di esempio con una chiara immagine esplicativa). Senza entrare troppo nel dettaglio, il problema risiede nel condensatore con voltaggio massimo 250V (ricordo qualcosa legato ad una radice di 2...) e in un varistor che non va bene (dovrei saper dire perché...).
Così stamattina sono andato da Radio Kalika e ho comprato i componenti necessari (e indicati nel link sopra), cioè:
  • condensatore 47uF - 450V
  • varistor qualcosa
  • fusibile ritardato (time delay) 1.6A - 250V
e ho fatto il lavoro.
Bene, bando alle ciance! Per gli interessati metto qui le foto con relativa descrizione (sopra alla foto). Per i dettagli tecnici invito a visitare i link sopra e seguirne gli sviluppi, qui c'è solo folklore.

  1. L'alimentatore prima dell'inizio: si noti la presa USA.

  2. Come riusciro ad aprirlo? Forza bruta? No, sotto i piedini superadesivi e morbidini ci sono 4 viti!

  3. L'interno, non troppo affollato... Si notano i componenti da sostituire: il condensatore nero in primo piano; il fusibile ritardato è quella cosetta marrone-rossiccia in alto a destra; il varistor non si vede: sta sotto il cavo bianco a destra, tra il cosino giallo e il fusibile.

  4. La schedina estratta dal suo case.

  5. La schiena della schedina: notate le saldature fatte "a regola d'arte" (è un modo di dire, non ho la più pallida idea di come siano fatte delle saldature a regola d'arte...).

  6. I componenti nuovi incontrano quelli vecchi. Da notare che i fusibili (sono due perché immaginavo che uno sarebbe saltato d'ufficio...) hanno un package completamente diverso da quello previsto. Qui mi sono accorto che non ne avrei fatto niente. Il fusibile, comunque, non è un componente chiave: quello nuovo ha valore più basso di quello installato (1.6A contro 3.15A), quindi la cosa funziona ugualmente. L'unico problema è che se la cosa parte, fa più danno... ma lasciamo stare.

  7. Estrazione del primo componente: il varistor. La cosa interessante è che, aperto tutto e con il saldatore caldo, mi sono chiesto: come si "dissaldano" i componenti in maniera ottimale? Ho posto questa domanda a Google, che però non mi ha dato una risposta soddisfacente. O meglio, me ne ha date troppe, troppo dettagliate e che in genere richiedevano equipaggiamento che io non ho. Quindi mi sono detto: vai, scalda e tira! Ha funzionato, come mostra la foto!

  8. Estrazione del secondo componente: il condensatore. Notate le manine delicate.
    Anche qui è accaduto un fatto interessante: sapevo che il condensatore andava installato con la polarità giusta e quindi avevo guardato come stava prima di toglierlo. Non avevo invece fatto la stessa cosa con il varistor... Ho cercato di guardare nelle foto prima come stava, ma (come si vede sopra) il varistor non si vedeva nelle foto. Alla fine comunque penso che: non sia importante la polarità del varistor; l'ho comunque installato in maniera simile a quello di prima.

  9. Ecco il condensatore nuovo al suo posto!

  10. Mi appresto a montare il varistor...

  11. Primo problema: i piedini del varistor sono più grandi dei buchini corrispondenti (nella foto sono quelli sotto alla scatoletta gialla e sopra al cavo). Soluzione: violentare la scheda con la vite visibile nella foto. Da notare che da Kalika mi avevano detto che "no gavemo questo de 14 de diametro, te dago più grande", da cui avevo capito che il 14D del 14D361K stava per 14mm di diametro. Alla fine ho combinato.

  12. Varistor nuovo montato, fusibile vecchio smontato (vano tentativo, visto la differenza di packaging; chissà perché l'ho fatto?)

  13. Infatti poi ho rimesso in sede quello vecchio. Pronti per un test!

  14. Test: funziona! Notate il led acceso e il voltmetro che (scala 50V) segna circa 22V, come previsto (l'uscita nominale è a 22.5V). Notate anche che la cosa in sé è pericolosa: se uno mettesse le manine sull'oggetto nella foto da aperto, rischierebba di rimanere offeso (e fulminato)!

  15. Secondo problema (previsto): il case di plastica è troppo stretto, o, meglio, il condensatore nuovo è troppo grande. La differenza è apprezzabile: nella foto la copertura superiore è appoggiata all'inferiore come se dovesse essere montata, tutto quel che sporge del condensatore verde è roba che nella scatolina non starebbe...
    Soluzione: segare le gambine al condensatore nuovo e spingerlo dentro fino in fondo, magari un po' inclinato, e poi premere bene quando si chiude (paura!!!)

  16. Secondo test: funziona ancora!

  17. Ultima fase: sostituzione della presa (spina elettrica) USA con quella europea, con annesso mozzamento del cavo.

  18. Chiusura del trasformatore: tutti i piedini di gomma sono stati ritrovati dopo attimi di panico per la sparizione di alcuni di loro. Uno si era lanciato nel vuoto ed era caduto sul pavimento, uno si era attacco alla maglia, cercando la fuga.

  19. Et voilà! Il Roomba è in carica e non si lamenta!

  20. Il materiale avanzato. Potrei provare a venderlo su Ebay...

Riassumendo:
  • spesa per i componenti: 7€
  • tempo perso per il montaggio: circa 2 ore (fanno fede gli exif delle foto, ma ci sono state delle interruzioni)
  • tempo perso per fare questo post: circa 1.5 ore
Comunque alla fine posso dire di essere soddisfatto!

martedì, marzo 25, 2008

Roomba!

E' arrivato il Roomba! E funziona! L'ho fatto partire in camera e ha esplorato fino in cucina, poi è tornato in camera e dopo un po' si è stufato (leggi: scaricato). Ho filmato solennemente il tutto, compresa la reazione dei cani. Erano piuttosto turbati... Come previsto Simba voleva attaccare, mentre Gass stava sulla difensiva: aggiungo qui un piccolo frammento video a testimonianza...

C'è, però, un problema: il trasformatore della base di auto-caricamento è americano (USA), che vuol dire che ha la spina americana e voltaggio in input americano (110V). La prima rogna si risolve facilmente; per la seconda le cose sono più complicate, ma ovviamente non è un problema solo mio ed è già stato risolto.
Il mio primo tentativo è consistito nell'utilizzare il trasformatore variabile del portatile (quello originale ha lo spinotto lesionato). Vano: il robot dice (parla infatti...) "Chargin error two" e non si ricarica.
Il tentativo zero sarebbe quello di Paolo: aprilo e poi vediamo. Ma lo lascio per ultimo...
Invece, qui hanno già trovato una soluzione. Domani ci penso.

giovedì, marzo 20, 2008

I Mappets su Google Maps

Nonostante non si tratti propriamente di un'attività commerciale, ho inserito, in qualità di Presidente, la Mappets su Google Maps (o Google Maps Italia in italiano). Il risultato è che, cercando Mappets su questo servizio, l'associazione compare come primo risultato, con un fumetto che fornisce un mucchio di dettagli interessanti (che ho inserito io).
Allego uno screenshot di ciò che vedo dal mio browser.E un iframe ripreso da Google Maps, con i dettagli.

Visualizzazione ingrandita della mappa

lunedì, marzo 17, 2008

Festaza!

Ieri abbiamo fatto la "festaza" di compleanno. A festeggiare eravamo Sarah, Andrea, Diego ed io (nella foto, da destra). Allego una foto esplicativa dell'evento, a cui hanno partecipato anche il prosciutto e il barile di birra. Si notino le scritte sul tiramisù che ha fatto Lorena (ed era meravigliosamente buono): le ho fatte io!

giovedì, marzo 13, 2008

Se logoffate ancora avanti vi do un pugno!

E' un po' che non scrivo niente perché in queste settimane sono molto preso da alcune scadenze marzoline. Approfitto di un microritaglio di tempo, però, per segnalare questo nuovo simpatico termine ("logoffare"), di cui allego testimonianza fotografica. La foto è stata scatta nel nuovo centro commerciale di Udine, di cui ho peraltro apprezzato molto l'architettura (che vedrei molto bene a Trieste sul fronte mare).Faccio notare che io non sono riuscito a carpire subito il significato del termine. Sono stato invece aiutato da Lorena che, evidentemente, è più tecnomane di me... Lascio quindi anche a voi il cruccio di capire di cosa si tratta.