lunedì, maggio 12, 2008

Giustizia? Mah...

L'altra settimana mi è capitato un fatto interessante di cui penso meriti condividere alcuni dettagli.
Partiamo da lontano. Sono testimone in un processo per fallimento di un maglificio triestino presso il quale, come presidente della Mappets, comprai una muta di divise da calcio nel lontano febbraio 2003.
Non mi dilungherò qui sul fatto che, probabilmente, mi saranno fatte domande su quell'occasione e che io, con tutta sincerità e buona volontà, probabilmente non ricorderò tutti i dettagli.
La cosa interessante stà invece nel modo con cui è avvenuta la mia convocazione a testimoniare. Il primo contatto risale a dicembre dello scorso anno (l'udienza sarebbe stata giovedì scorso 8 maggio). Sarò sintetico: ricevo a casa un avviso di raccomandata; vado a ritirare la raccomandata che consta di un avviso che mi "invita" ad andare a ritirare un atto presso il comune; vado a ritirare l'atto e lì finalmente c'è la richiesta di presentarsi come testimone.
La scorsa settimana il tutto si è ripetuto: avviso di raccomandata, avviso di atto e atto. Questa volta l'intento era di comunicare che l'udienza è spostata a dicembre 2008.
La cosa che mi turba profondamente è questa: la ricezione dell'avviso di raccomandata sottintende che il postino non ha trovato nessuno a casa e che quindi ha lasciato l'avviso. La cosa è piuttosto improbabile dato che mio papà è quasi sempre presente a casa. L'avviso dell'atto (di cui sopra includo una scansione), che peraltro è compilato in maniera pessima (come scrittura) e incompleta, scrive testualmente che l'Ufficiale Giudiziario (la cui identità è ignota, ma forse deducibile) mi ha cercato ma, "non avendolo trovato nei luoghi previsti dalla legge e in mancanza delle persone abilitate e/o idonee a ricevere" l'atto, "deposita/ha depositato copia dell'atto" presso il comune.
Sottolineo che però, come è visibile nell'immagine sopra, nell'avviso dell'atto non è stato nemmeno compilato il mio indirizzo di casa, cosa che mi fa supporre che non ci sia stato nessun tentativo, da parte di questo simpatico Ufficiale Giudiziaro (che sicuramente si merita le maiuscole nella descrizione del suo importante ruolo), di consegnarmi l'atto a mano.
Quest'ultima considerazione è ulteriormente supportata dal modo in cui erano compilati due retro-talloncini che accompagnavano poi gli atti stessi, le cui scansioni incluido qui sotto.Anche qui si scrive che "non avendo trovato il destinatario [...]" il gentile signor Ufficiale Giudiziario si è premurato di inviare una raccomandata a norma di legge.
Non voglio mettermi a fare i conti (che sarebbero semplici da fare) sul danno economico causato da una procedura di comunicazione del tipo "avviso di raccomandata + raccomandata con avviso di atto + atto" in termini di tempo perso da me e dalla casa comunale. Faccio notare però che la raccomandata (che il postino non ha consegnato a casa) è costata 5.60€.
Per finire segnalo una perla di italianità. (Anzi, tra parentesi e per onestà ammetto che ciò che sto per segnalare con ironico sdegno potrebbe essere giustificato in qualche modo: invito chi fosse in grado di farlo a farlo!) Torniamo all'italianità. Chi ha l'occhio fine avrà notato che sui due avvisi visibili sopra c'è una voce che recita "Importo indennità trasferta forfettaria richiesta con elenco personale mensile". A parte il fatto che: primo, non si sa bene cosa voglia dire (presumo quantifichi l'indennità che chi fa la consegna, cioè il mitico Ufficiale Giudiziario, percepisce proporzionalmente alla distanza percorsa per farla); secondo, non è compilata la casella dell'importo (il che è curioso, visto che la voce parte con "Importo"); la perla stà nella distanza (che penso sia quella dal tribunale a casa mia): a dicembre 2007 era di 6,1 km; a maggio 2008 era (è... no, forse era, dato che sono passati quasi 10 giorni e forse sarà aumentata ancora) di 10,5 km. Per una distanza, poi, che non è stata percorsa da nessuno!!!
Prima di concludere, con buonismo butto lì la possibilità che la seconda distanza possa essere maggiore perché l'atto era marcato come "in die - urgente": comunque l'eccellente Ufficiale Giudiziario non ha ritenuto di dovermelo consegnare a mano.
Cosa traggo da questa vicenda (a parte la vergogna per l'essere implicitamente membro dalla nascita di questa organizzazione)? Traggo che sarò ampiamente giustificato se mi arrabbierò la prossima volta che sentirò che i magistrati italiani si lamentano perché "non hanno nemmeno la carta per fare le fotocopie". Il "se" è un eufemismo... mi arrabbio già quando lo sento.

7 commenti:

Monon Behavior ha detto...

efetivamente in marzo go sentido un scason, se vedi che campanele se ga spostado de 4 chilometri..

Unknown ha detto...

Come ti ho detto a voce, io tornerei ai piccioni viaggiatori:
1) sei sicuro che arrivano, almeno più spesso dei postini/messi
2) non hanno sindacati

topsycat ha detto...

Sto leggendo 'La Casta' e quindi non mi meraviglio più di nulla ....

sarn ha detto...

Wow:fou:

Anonimo ha detto...

Forse tuo papa te la caza e nol xe mai a casa...

Anonimo ha detto...

riguardo el discorso de le distanze riporto la mia esperienza nel precedente lavoro de consulente assicurativo: me spetava un rimborso de 30 centesimi a km (+ 5 euri se'ndavo fora comun); nisun controlava i km realmente fati, quindi le distanze da mi segnalade iera infinitamente superiori a la realtà ed il capo stesso me gaveva spiegà che, in caso de contestazion da parte de l'azienda, bastava dir che go girà meza ora per zercar parcheggio!!!!! ah, sì, molte volte iera apuntamenti inventadi a casa de amici!!!! questo, per dir, che tali "problemi" no se verifica solo nel pubblico, ma anca nel privato (poi xe ovvio che l'ufficiale giudiziario lo paghemo tuti e guadagna soldi a la faccia nostra, mentre mi me pagava un'azienda, peraltro in ottime condizioni economiche)

p.s.: sicome me piaxi far la punta, te segnalo che "sta" se scrivi senza acento!!!!!

Mk ha detto...

Ho parlato con la mammina, e` m'ha spiegato un bel po' di cose, che pure possono giustificare molte delle "incongruenze" da te rilevate.
Vorrei solo evidenziare una delle tante cose da te riportate: se il postino dice che non c'era nessuno a casa quando in realta` tuo padre era presente, non cambia nulla; se l'Uff Giud fa qualcosa del genere, commette un reato! Che gli vale il posto ed anche qualcosa in piu`.
Cmq sia, se hai la certezza e le prove che quel giorno a casa c'era tuo padre, se ne puo` parlare.
Non cambiera` tutta l'Italia ma di sicuro rompiamo un po' le balle, che male non fa!